Nell’era delle biotecnologie, dell’high tech e del giovanilismo a tutti i costi, si tende generalmente a dimenticare la potenzialità della natura e in particolare del corpo umano, un meccanismo straordinario che possiede un’insospettabile capacità di rigenerarsi e soprattutto una memoria delle cellule che non aspetta altro che essere risvegliata. È la ragione per cui il tessuto connettivo è estremamente sensibile a qualunque tipo di stimolo, sia esso termico, meccanico, chimico o fotonico.
Da tempo ormai è nota la sensibilità del corpo umano all’esposizione alla luce, e molto si è detto degli effetti nocivi dell’esposizione ai raggi ultravioletti, ma sono stati totalmente ignorati gli effetti positivi delle altre lunghezze d’onda di tipo luminoso presenti nella luce del sole.
La ricerca scientifica si è interessata al fenomeno delle lunghezze d’onda luminose diverse dai raggi UV, e ha dimostrato gli effetti positivi della fototerapia sull’attività cellulare. Lo spettro di luce visibile (tra 400 e 700 nanometri) è abbastanza largo (7 colori), e ad ogni colore monocromatico è associata una lunghezza d’onda che penetra, più o meno in profondità, nel derma. Questa stimolazione priva di qualunque stress per la pelle avviene tramite l’emissione di fotoni e provoca, secondo una reazione chimica naturale, una risposta biologica a livello prettamente cellulare.
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La tecnologia Huniq, non invasiva, non stressante e non traumatica, coniuga gli effetti della radiazione di fotoni a quelli della microstimolazione muscolare diretta.