Il rigetto degli Impianti Dentali

Come può avvenire il rigetto degli Impianti Dentali

 

L’onestà del dentista è basilare affinché non si verifichi un rigetto degli impianti dentali

 

Nonostante l’implantologia dentale si sia abbondantemente adoperata per ripristinare il sorriso, qualche volta l’organismo di un paziente reagisce in modo negativo all’impianto. In termini medici la parola ‘rigetto’ sta proprio a significare che un elemento immesso nell’organismo, non viene accettato da quest’ultimo ed il fisico tende ad espellerlo perché non lo recepisce.

Nel caso degli impianti dentali si tratta di una vite al titanio che l’organismo non vuole perché non si è perfettamente osteointegrata all’osso mascellare o mandibolare. Ma se l’implantologia ha fatto passi da gigante e tutti sono d’accordo sul fatto che è sicura e ripristina il sorriso perché esiste il rischio di rigetto?

E’ doveroso menzionare che ci sono casi in cui l’implantologia non è affatto consigliata per disparati motivi e alcuni medici dentisti poco onesti, la effettuano anche se non ci sono i presupposti ideali. E’ anche vero però, che molte volte avviene un rigetto per colpa del cliente che non osserva le accurate regole da seguire a casa per quanto riguarda l’igiene orale ineccepibile e scrupolosa.

In effetti non bisogna dare tutta la colpa ai professionisti ma è proprio il paziente che deve seguire in modo ottimale le norme che il dentista gli consiglia una volta a casa. Il fumo per esempio è una delle tante cause di rigetto degli impianti dentali così come non prendere gli antibiotici prescritti in maniera costante.

La causa scatenante infatti, potrebbe essere la placca batterica cioè un’infezione indotta quando non si seguono le regole di una perfetta igiene del cavo orale. La colpa invece, va data al chirurgo qualora installasse un impianto quando non ci sono i presupposti per farlo.

 

Impianti Dentali a carico immediato

 

Affidarsi sempre ad un medico chirurgo competente di impianti dentali

 

Prima di farsi installare un impianto dentale bisogna affrontare una visita conoscitiva dove il medico chirurgo si informerà sulla situazione clinica attuale del paziente e sulle sue precedenti patologie.

Ci sono casi in cui è impossibile praticare l’implantologia dentale come in un soggetto con cirrosi epatica, una persona che sta effettuando chemioterapia, un soggetto affetto da morbo di Parkinson o uno chi fa uso di sostanze stupefacenti.

Uno specialista onesto mette al corrente il paziente che il suo non è un caso semplice ma nella sua complessità potrebbe trasformarsi in una causa che porterebbe inevitabilmente alla perdita dell’impianto.

Bisogna necessariamente fare affidamento su uno specialista noto ed affermato altrimenti si rischia seriamente di dover affrontare situazioni incresciose ma soprattutto una volta posizionati gli impianti dentali, non bisogna sottovalutare i consigli del dentista per quanto riguarda la terapia domiciliare.

 

Come ci si accorge che si sta per avere il rigetto degli impianti dentali

 

Abbiamo visto che il rigetto degli impianti dentali è causato da eventi prevedibili ed evitabili ma comunque anche se davvero raramente, può succedere che l’organismo non accetti questo ausilio. Credere che l’impianto si perda con dolori fortissimi è semplicemente una specie di leggenda metropolitana.

Piuttosto, bisogna fare attenzione ad una serie di piccoli campanelli d’allarme come per esempio l’instabilità delle protesi. Un impianto perfetto non dondola ma rimane saldamente attaccato all’osso mandibolare o mascellare con le sue viti al titanio. Se si notano movimenti anomali, vuol significare che non è avvenuta l’osteointegrazione per i motivi ampiamente sopra elencati.

 

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